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La sindrome della pirroluria domenica 01 giugno 2014

Le prime scoperte inerenti la sindrome della Pirroluria vennero fatte circa 50 anni fa, trovando stranamente vitamine e sali minerali nelle urine di pazienti di psichiatria. Fu sufficiente fargli assumere per alcuni mesi queste stesse sostanze perse, che i pazienti poterono riprendere una vita normale.

Purtroppo però, dopo la morte del medico responsabile il Dr. C.C. Pfeiffer, l’interesse per questa sindrome e la sua forma terapeutica scomparve.

La Pirroluria, chiamata anche criptopirroluria o emopyrrollactamurie, è una sindrome metabolica finora quasi sconosciuta. Si suppone nasca dal connubio di stress prolungato e una quantità elevata di metalli pesanti nell’organismo (amalgame dei denti per esempio) o intossicazione di pesticidi.

Questa combinazione crea una reazione a catena nefasta nella persona: le tossine si “agglomerano” a vitamine e sali minerali che vengono espulsi con l’urina, invece che dalle feci, e la grande perdita di queste sostanze vitali riduce la capacità disintossicante dell’organismo e causa un ampio ventaglio di disfunzioni e malattie.

Inoltre, se lo stress e l’intossicazione proseguono, c’è la possibilità che si arrivi perfino ad un danno genetico.

Con il passare del tempo, la mancanza di sostanze vitali ha conseguenze sempre più drammatiche sulla persona, diventando il fattore scatenante di una vasta gamma di malattie e disturbi come: depressione, ansia, stanchezza cronica, emicrania, allergie alimentari, diabete, sovrappeso, infezioni frequenti, artrosi, problemi ormonali, insonnia, gonfiori addominali e problemi digestivi, e questi sono solo alcuni.

I pazienti a cui viene riscontrata questa sindrome, hanno spesso un lungo cammino medico alle spalle perché, nella maggioranza dei casi, l’origine del problema non viene identificata per la grande varietà dei sintomi presenti.

Da tempo svolgo ricerche in questo campo in collaborazione con diversi laboratori specializzati in Europa. Circa 8 pazienti su 10 del mio studio che sono cronicamente malati ne soffrono, dimostrando che la Pirroluria è molto più diffusa di quanto si pensi.

Oggi esiste un’analisi dell’urina facile e veloce per accertare una Pirroluria. Se la sindrome viene confermata, è possibile ridurre prontamente i danni già presenti, equilibrando o sostituendo le sostanze mancanti con terapie naturali. In questo modo, entro 3-4 mesi, il paziente riscontrerà già un notevole miglioramento sia a livello fisico che psichico.

 


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