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Il glifosfato, un pesticida cancerogeno! giovedì 01 gennaio 2015

Nelle ultime settimane si sono sollevate molte voci di protesta attraverso i media contro il pesticida Glifosato.

Da tempo di sospettava potesse essere cancerogeno… Adesso anche la WHO, l’Organizzazione Mondiale della Salute, lo ammette.

Il pesticida Glifosato, prodotto dalla Monsanto (sotto il nome di “Roundup”) e dalla Syngenta in Svizzera, può generare aborti, problemi ormonali, malformazioni ai feti e soprattutto tumori.

In particolare i problemi ormonali derivano dal fatto che, a livello molecolare, il Glifosato assomiglia ad alcuni ormoni umani. Nel momento in cui il pesticida viene a contatto con l’intestino, blocca i ricettori ormonali. A questo punto il nostro cervello rileva i ricettori come se fossero pieni producendo meno ormoni, ma in realtà nel sangue ce n’è invece una mancanza. E troppi pochi ormoni possono causare infertilità, aborti, depressione, ritenzione idrica, blocchi metabolici, caldane, cefalee, insonnia e tanti altri sintomi poco piacevoli.

Purtroppo il Glifosato è il pesticida più utilizzato nel mondo, si parla di circa un milione di tonnellate all’anno spruzzato nell’ ambiente. In America del Sud viene irrorato dagli aerei sui campi di mais e soia transgenici, da dove, attraverso il foraggio degli animali, entra nella catena alimentare e nei nostri piatti. Oltre chiaramente a nuocere alla popolazione locale e alla coltivazione stessa.

La Svizzera non è un’eccezione. I nostri contadini utilizzano il Glifosato nella coltivazione delle vigne, della frutta e della verdura.
Gli operai della SBB lo utilizzano per tenere puliti i binari dalle erbacce e anche negli orti domestici è diffuso. Nel 2013 sono stati spruzzate 2000 tonnellate di Glisofato solo in Svizzera. La Migros l’ha tolto dai propri prodotti a marchio Mioplant, però altri marchi lo contengono ancora.

Uno dei motivi per cui sconsiglio sempre di consumare pane e pasta a base di grano di frumento è proprio per il Glifosato. Nei paesi produttori all’ingrosso di grano nell’EU e negli USA viene utilizzato anche per far seccare le spighe, in modo da raccoglierle più in fretta. Con la conseguenza però che anche la farina di frumento, soprattutto quella integrale, contiene questo veleno. In uno studio di 2 anni fa, sono stati trovati 14 prodotti integrali contaminati su 20.

Allora torno nuovamente a consigliarvi che è meglio consumare farina di segale, di kamut e di farro provenienti da piccole produzioni bio.

Un altro triste esempio: nel 2012 sono state controllate lenticchie di origine USA e canadese. 4 su 15 erano state intossicate di Glifosato, a volte anche massicciamente. In questi paesi i produttori lo applicano ancora poco prima della raccolta.

Secondo un recente controllo in Svizzera interna, è stata analizzata l’urina di 40 persone di cui 20 sono state contaminate con questo veleno. Un risultato piuttosto scioccante, che prova la sua larga diffusione anche da noi. Adesso le Organizzazioni in difesa della natura e i Verdi ne chiedono il divieto immediato di vendita.

Cosa si può fare per evitare di essere intossicati dal Glifosato ?
- Mangiare frutta e verdura bio. AI nostri contadini bio non è permesso il suo utilizzo.
- Evitare il consumo di farina di grano di frumento.
- Evitare il consumo di carne a buon mercato di produzione di massa EU. Meglio poca, ma di origine conosciuta.
- Non utilizzare il Glifosato nel proprio orto.
- Ricordarsi di disintossicarsi regolamento con una seduta di biorisonanza, in modo che il pesticida non si accumuli nell’ organismo e vengano liberati i ricettori ormonali.

Vi auguro di cuore un’estate poco inquinata e molto soleggiata!


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